CRONACA SUL TRASLOCO DELLA DONAZIONE REMO BRANCA DA ROMA A IGLESIAS

L’ ANTEFATTO

Nel 1997 alla presenza delle massime cariche istituzionali viene inaugurato il Liceo Artistico sede di Iglesias e succursale  di Cagliari. Il Liceo Artistico viene intitolato all’Artista Remo Branca che tanto lustro ha dato alla città di Iglesias.

Alla presenza del figlio Prof. Francesco Paolo  viene affissa una targa nell’ingresso dell’istituto allora ubicato in Piazza San Francesco.

Contestualmente il figlio di Remo Branca, sull’onda emotiva creata dall’evento promette al Comune di Iglesias una donazione di tutto ciò che ricorda l’intensa attività artistica del padre.

Da allora sono trascorsi 10  anni e  incomprensibilmente la donazione ha segnato il passo, rischio la inattuabilità.

IL FATTO

Nel mese di giugno 2008, nell’Archivio Storico, in occasione di una giornata dedicata alla memoria di Remo Branca, voluta con particolare enfasi dal Sindaco Pierluigi Carta,  presente Prof. Francesco Paolo, viene rilanciata con forza la donazione promessa.

Inoltre è stata costituita recentemente l’Associazione “REMO BRANCA” di cui Francesco Paolo è Presidente Onorario.

La pressione esercitata dall’associazione e il clima culturale politicamente programmato in città  dall’attuale amministrazione comunale determinano l’evento della donazione.

Nei primi giorni del mese di Luglio 2009 la giunta Carta concordemente col Prof. Francesco Paolo delibera l’ invio presso il suo studio di due esponenti dell’ associazione “Remo Branca” per effettuare il trasloco della donazione da Roma ad Iglesias.

L’efficiente coordinamento della segreteria del Sindaco e i vari contatti telefonici perfezionano l’operazione e si concorda la data dell’incontro dopo la preparazione di tutto il prezioso materiale da parte di Prof. Francesco Paolo.

I due prescelti, col benestare di Prof. Francesco Paolo sono Piero Barranca e Gianfranco Fanutza rispettivamente  Presidente e componente del Consiglio direttivo dell’Associazione “Remo Branca” che si sentono onorati dell’incarico ricevuto, testimonianza di profonda fiducia.

LA PARTENZA.

Venerdì 17 luglio, col furgone del comune, Barranca e Fanutza partono da Iglesias per imbarcarsi alle ore 18 a Cagliari sul traghetto della Tirrenia alla volta di Civiavecchia.

Il loro stato d’animo è particolarmente eccitato dall’ importanza della missione vissuta  con  totale riservatezza. In fin dei conti l’importante ruolo li rende protagonisti della traslazione di un pezzo di storia della nostra città da Roma.

E’ tale il loro entusiasmo che tutti i disagi insiti in un traghetto della Tirrenia  passano in secondo ordine e a nulla valgono i caffè annacquati, i cibi congelati anteguerra, il letto scomodo o il mare agitato.

I due inviati approdano a Civitavecchia la mattina di sabato 18 alle ore 11.30 dopo aver fatto scalo ad Arbatax con un ritardo di due ore.

La preoccupazione maggiore e’ determinata dal tempo ristretto a disposizione per il carico della donazione, visto che alle ore 18.30 ci sarebbe stato l’imbarco per il rientro.

Effettuate le operazioni di sbarco, imboccano l’autostrada per Roma e con l’ausilio del navigatore satellitare arrivano a destinazione con non pochi tentativi alle ore 13.30, presso lo studio di Prof. Francesco Paolo  in via Pompeo Trogo n.21.

I contatti telefonici con il Professore consentono il totale aggiornamento su tutti i loro movimenti.

Prof. Francesco Paolo li accoglie con la Sua usuale cordialità, li abbraccia  e con grande commozione e gli occhi umidi li ringrazia della loro presenza e immediatamente si mette in contatto col Sindaco Pierluigi Carta.

E’ un momento magico che  accomuna i protagonisti in un’unica entusiastica emozione.

E’ percettibile che il Professore sta vivendo nel contrasto di una difficile separazione: una parte importante della sua vita e la sistemazione consolante della continuità dell’opera artistica di Suo padre.

Al termine della telefonata promette ulteriori donazioni non appena potrà separare da ciò che gli è rimasto del padre tutto ciò che è strettamente personale e famigliare.

Insiste sulle motivazioni delle decisioni prese: il fatto che Lui sia nato ad Iglesias e soprattutto che Iglesias  sia stata per  il padre fucina di creatività e culla di tanti artisti affermati da Lui iniziati all’arte della xilografia.

L’evento viene ampiamente fotografato con dispositivo di autoscatto.

Al termine degli affettuosi preamboli viene trasferito sul furgone con l’aiuto di un carrello il pesante e preziosissimo carico: 8 colli e un quadro per il Comune e, con grande sorpresa, un collo destinato all’associazione.

Barranca e Fanutza non ne conoscono il contenuto se non per una sommaria elencazione del Professore. Sono profondamente emozionati.

In segno di ringraziamento donano al Professore due xilografie degli’Artisti  Iglesienti Gianfranco Fanutza e Patrizia Meloni, quest’ultima particolarmente gradita per il compendio rappresentativo della città di Iglesias.

IL RITORNO

Arriva il momento della ripartenza: l’emozione è palpabile.

Il Professore fotografa il furgone che espone la scritta “Città di Iglesias”.

Si lasciano con la promessa di un prossimo incontro ad Iglesias in occasione dell’espletamento delle formalità relative alla donazione.

Naturalmente  raccomanda loro un accurato inventario della donazione da inviargli appena eseguito.

Un ulteriore abbraccio  e poi la partenza verso Civitavecchia verso le ore 15.30.

Avendo a disposizione un’ora abbondante decidono di rifocillarsi in un’ autogrill con vista costante sul furgone.

Alle ore 18. si imbarcano sempre sul traghetto della Tirrenia e sbarcano a Cagliari domenica mattina alle ore 11.30 con un ritardo di due ore causa il mare forza 7.

Con grande sollievo e soddisfazione alle ore 12.30 consegnano tutto, furgone e donazione al Comune di Iglesias. Missione compiuta.

Il giorno successivo la donazione, con esclusione del quadro, viene trasferita nella sede dell’associazione “Remo Branca” in via Roma, particolarmente protetta.

Il quadro a olio dalle dimensioni di cm 90 x70, imballato separatamente dalla sua cornice, viene trasferito nello studio del presidente dell’associazione Piero Barranca che, dietro invito di Prof. Francesco Paolo, accetta di rivitalizzare l’opera.

Si tratta dell’autoritratto dell’Artista Remo Branca, dipinto su supporto ligneo ad Iglesias in via delle Anime nel 1931.

Purtroppo si verifica l’impossibilità del recupero della cornice svuotata nei decenni dai tarli.

LO SPOGLIO

Come previsto, in data  2 settembre 2009, alla presenza del funzionario addetto al patrimonio comunale Ombretta Bisio e alternativamente dei rappresentanti dell’associazione  Piero Barranca, Maria Dolores Dessì, Gianfranco Fanutza, Franco Manis, Rossana Strina, Francesco De Martis, Giorgia Deiana, Martino Piras, Virginio Curreli, Pierpaolo Damele, Patrizia Meloni, Efisio Murgia, tutti onorati per  essere presenti. Alle ore 15.00 si inizia l’inventario degli 8 colli e dell’autoritratto facenti parte della donazione. Tutto l’inventario viene completato in tre incontri.

Ogni collo viene inventariato con digitazione su computer e il suo contenuto vi viene riposto.

Ogni pacco contiene sorprese emozionanti.

Per tutti i presenti è un’esperienza irripetibile.

Complessivamente la donazione rappresenta un tesoro culturale di inestimabile valore.

Questa cronaca vuole essere documento di memoria di un evento straordinario per le generazioni future.

Piero Barranca

Iglesias 10 settembre 2009